Le due parole che danno il titolo a questo post non sembrano avere niente a che fare l'una con l'altra, e forse è proprio così. Quello che mi gira in testa e che spiego nelle righe successive con un'analogia un po' fantasiosa ha però un qualche senso (forse).
Capisco che gli umanisti tendano a non dare valore culturale alla tecnologia, in fondo lo fanno per una loro ignoranza. Mi sorprende molto l'osservare che spesso la stessa cosa valga per gli ingegneri. È un po' come il patriarcato, che si sostiene non tanto e non solo per le abitudini culturali degli uomini ma soprattutto per quelle delle donne. Come le donne si sono abituate a stare un passo indietro nella società patriarcale gli ingegneri si sono abituati a stare un passo indietro nella società a cultura umanistica.
Dennis Richie* è stato ricordato come una persona a cui non piaceva tanto parlare di tecnologia quanto di farla. Questo è vero anche per tanti personaggi di estrazione umanistica. La differenza è che nella cultura umanistica e nella sua diffusione capillare, accanto a uomini propensi a fare ce ne sono altrettanti che diffondono i valori della disciplina parlandone, analizzandola, criticandola. Questo ultimo comportamento è molto più raro nella tecnologia.
Certe volte penso che la cultura non consista solo nel fare le cose ma anche nel raccontarle. Le narrazioni sono un aspetto molto più importante di quanto non sembri a prima vista, e lo sono soprattutto per costruire una comunità partecipe attorno alle cose che vengono fatte, per creare valore attorno alle cose.
In questo gli umanisti sono molto più bravi, forse perché le narrazioni fanno spesso parte del loro mestiere. Gli ingegneri, poverini, non sono mai stati abituati né a parlare né a scrivere, e il risultato è il paradosso che la cultura tecnologica, così tipica dell'uomo e così fondamentale per la sua sopravvivenza e per il suo stare al mondo, è percepita come una cultura di secondo piano. Questo è talmente scontato che anche chi si occupa di tecnologia sotto sotto la pensa allo stesso modo, tanto che se deve mostrare di avere una cultura si rivolge all'arte, alla letteratura, alla storia, alla musica, ecc.
* Dennis Ritchie (1941 – 2011) è stato un informatico statunitense. È stato uno dei pionieri dell'informatica moderna, importante per essere stato l'inventore del linguaggio C e, assieme al suo storico collega Ken Thompson, per aver scritto il sistema operativo Unix (fonte: Wikipedia). All'indomani della sua morte ne scrissi in questo post.