martedì 5 maggio 2026

I tacchi alti di Vallortigara

In un video su youtube Giorgio Vallortigara, neuroscienziato, fa una considerazione di quelle magari poco scientifiche (nel senso che non sono sottoposte a verifica) ma significative proprio dal punto di vista scientifico. Il neuroscienziato ad un certo punto si fa una domanda: per quale motivo le donne portano i tacchi alti? Questo è uno di quei casi in cui la cosa che sorprende di più è la domanda. Sorprende perchè si intuisce subito che non è facile farsela. Non è facile trasformare una "normalità" in una curiosità. Non è facile "vedere" quello che tipicamente "non si vede". Per spiegarmi meglio uso le parole di Schrödingher: "il compito non è tanto vedere ciò che nessuno ha ancora visto, quanto pensare ciò che nessuno ha ancora pensato su ciò che tutti vedono".

La risposta è divertente, e forse anche lei significativa dal punto di vista scientifico, almeno in senso antropologico o del comportamento umano istintivo. La camminata sui tacchi alti è inevitabilmente incerta, traballante e richiama un comportamento infantile. Questo, mettendo da parte i presunti motivi di eleganza, che sono sempre specifici della cultura che li elabora, induce meccanismi protettivi (ad esempio il braccio all'uomo, che certo non ha questi problemi di stabilità) e chiede atteggiamenti di cura. Esalta la fragilità della femmina e predispone al ruolo protettivo del maschio. Ovviamente anche questi sono il risultato di elaborazioni di una certa cultura.

Divertente, no? :-)