In questi giorni è uscita una statistica che rivela e conferma un calo costante di iscritti al liceo classico. Questa cosa viene letta da molti come un grave problema della cultura italiana e collegato alle statistiche che invece vedono aumentare il cosiddetto analfabetismo funzionale.
Vorrei dire che quando si parla di analfabetismo funzionale vengono misurati due aspetti entrambi importanti, che nel linguaggio anglosassone vengono chiamati "literacy" e "numeracy". Secondo me nei decenni precedenti la scuola italiana ha sfornato una classe dirigente tutta formata con il liceo classico, che si permetteva (anche con un certo snobismo) di dire che non sapeva niente di matematica. Secondo me è importante sottolineare che nella società attuale (ma anche in quella passata) questo significa semplicemente autodenunciarsi come analfabeti funzionali.
Io sono un progressista, penso che il liceo classico sia un'ottima scuola ma non per questo deve rimanere cristallizzata per i prossimi centocinquant'anni. La scuola va riformata, ed è necessario farlo prima di tutto superando atteggiamenti conservatori che considerano il liceo classico "sacro e inviolabile".